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Lavoratori dello spettacolo: i chiarimenti dell'INPS sul certificato di agibilità

L'INPS, nel Messaggio n. 3575 del 27 maggio 2015, a seguito dell'integrazione della Gestione ex Enpals, fornisce indicazioni in merito al rilascio della procedura telematica per la richiesta del certificato di agibilità.L'Istituto chiarisce che la richiesta di un nuovo certificato di agibilità, la modifica o la visualizzazione di una richiesta già inserita, verrà effettuata selezionando la 'Matricola' sulla quale si intende operare e non più le posizioni identificate con 'Codice Gruppo' e 'Numero Attività'.

Licenziamento per l'utilizzo improprio di social network durante l'orario di lavoro

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che utilizza Facebook, telefono e I-Pad durante l'orario di lavoro, tanto più se la condotta illecita blocca l'attività e compromette la sicurezza, a nulla rilevando il fatto che la verifica della violazione commessa sia avvenuta mediante la creazione di un falso profilo Facebook da parte dell'azienda. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Comunicazioni su anomalie da plusvalenze per favorire la regolarizzazione: Provvedimento

Con Provvedimento 25 maggio 2015, l'Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità con cui segnalerà, a imprese e Guardia di Finanza, le possibili incongruenze riscontrate nelle dichiarazioni in relazione alle plusvalenze e/o sopravvenienze attive, per le quali i contribuenti hanno optato per la tassazione rateizzata.In particolare, tale procedura ha lo scopo di:semplificare gli adempimenti;stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari;favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili.In concreto, ai contribuenti IRES verrà data la possibilità di spiegare le eventuali anomalie ed eventu

Licenziato per le offese al collega davanti alla clientela

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che oltraggia un collega in presenza della clientela, come confermato dalle testimonianze di altri lavoratori.In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10842 del 26 maggio 2015, ha ribadito che la sanzione risulta proporzionata in base al CCNL di settore, che punisce la condotta del lavoratore contraria ai doveri civici ed il diverbio oltraggioso con ricorso alle vie di fatto.

Licenziamento discriminatorio: provvedimento nullo indipendentemente dalla richiesta del lavoratore

In materia di licenziamento discriminatorio, la Corte di Cassazione ha chiarito che la nullità del provvedimento espulsivo risulta indipendente dalla richiesta di accertamento da parte del lavoratore.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10834 del 26 maggio 2015, ha precisato che, ai fini dell'annullamento del provvedimento espulsivo, non risulta necessario che il lavoratore richieda che il giudice effettui l'accertamento sulla sussistenza dei presupposti della discriminazione.

Mansioni superiori: 'salvano' dalla procedura di mobilità solo se svolte in via non sporadica

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 10843 del 26 maggio 2015, afferma che è corretto inserire nella procedura di mobilità la lavoratrice che svolge saltuariamente mansioni superiori, nel caso in cui la dipendente, pur svolgendo mansioni promiscue, sia addetta con particolare incidenza a quelle a lei assegnate.Nella fattispecie, la lavoratrice impiegata come addetta alle pulizie in una casa di riposo, aveva impugnato il licenziamento collettivo perché svolgeva saltuariamente mansioni di assistente tutelare.

Cassazione: ai fini dell'omissione contributiva, il DM10 prova l'avvenuto pagamento delle retribuzioni

Con Sentenza n. 21619 del 25 maggio 2015 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all'utilizzo del DM10, oggi flusso Uniemens, come strumento provante l'avvenuta corresponsione delle retribuzioni spettanti.In particolare, la Suprema Corte ha affermato che l'avvenuto invio telematico della denuncia contributiva mensile vale come prova dell'avvenuta corresponsione delle retribuzioni spettanti e, nel caso di specie, del conseguente omesso versamento contributivo.

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