Messaggio di errore

  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 26 di /home/impresero/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).
  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 28 di /home/impresero/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).
  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 59 di /home/impresero/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).

Omesso versamento IVA e 'crisi di liquidità': Cassazione

Con Sentenza 5 maggio 2015, n. 18501, la Corte di Cassazione ha affermato che per giustificare l'omesso versamento IVA non può essere invocata dal contribuente (soggetto attivo) la 'crisi di liquidità'.Secondo i giudici, infatti '…è necessario che siano provati la non imputabilità al contribuente della crisi economica dell'azienda, e la circostanza che detta crisi non potesse essere adeguatamente fronteggiata' altrimenti il contribuente ha l'obbligo di accantonare l'IVA dovuta e di gestire le proprie risorse in modo da far fronte all'obbligazione tributaria.

Definite le modalità di accesso al credito d'imposta per la bonifica di siti inquinati: Decreto

È stato approvato il Decreto 18 maggio 2015, con il quale il MISE ha definito le modalità di presentazione delle domande di accesso al credito d'imposta a favore delle imprese che acquisiscono beni strumentali nuovi per la bonifica e la riconversione industriale dei siti inquinati di interesse nazionale (D.M. 7 agosto 2014).In particolare, per accedere al credito, è necessario che l'acquisizione dei sopraddetti beni sia stata effettuata:a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del D.L. n.

Voluntary disclosure, circolare Assonime

Con Circolare 19 maggio 2015, n. 16, Assonime, ha chiarito alcuni aspetti sulla procedura di collaborazione volontaria (c.d. voluntary disclosure) per l'emersione ed il rientro di capitali detenuti all'estero.In particolare, il documento in oggetto fornisce alcune precisazioni sui seguenti argomenti: soggetti coobbligati alla regolarizzazione;violazione delle norme in materia di antiriciclaggio;monitoraggio fiscale e compilazione del quadro RW.

Condanna penale per mancato versamento delle ritenute anche se solo per un periodo limitato

In tema di reati fiscali, la Corte di Cassazione ha statuito che rischia comunque una condanna penale l'imprenditore che omette il versamento delle ritenute previdenziali per qualche mese e per un periodo modesto. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 20571 del 19 maggio 2015, accogliendo il ricorso della procura di Torino, ha precisato che ai fini dell'assoluzione del datore non è sufficiente, da sola, l'esiguità dell'illecito, ma è necessaria la dimostrazione dell'assenza di dolo.

Contributi: il versamento tardivo comporta la sanzione anche se l'Istituto non indica i motivi

In materia di tardivo versamento, la Corte di Cassazione sezione Lavoro ha chiarito che deve considerarsi legittima la pretesa avanzata dall'Inps per le somme e le sanzioni, indipendentemente dal fatto che gli importi risultino come tardivo versamento da quanto indicato sul modello Dm 10.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10218 del 19 maggio 2015, ha precisato che ai fini dell'applicazione delle sanzioni per tardivo versamento non risulta necessaria l'allegazione dei motivi.

Studi di settore: è disponibile online la versione Beta di Gerico

Con Comunicato stampa 18 maggio 2015, l'Agenzia delle Entrate, ha reso disponibile sul proprio sito internet, nella sezione 'Cosa devi fare – Dichiarare - Studi di settore e parametri - Studi di settore – Software- Gerico 2015 beta', il programma utilizzato per la compilazione degli studi di settore.In particolare, il software Gerico 2015 Beta:interessa 204 studi di settore relativi al periodo d'imposta 2014;determina la congruità di ricavi e compensi, tenendo conto della normalità economica, della coerenza economica e dei correttivi anticrisi;non può essere utilizzato per predisporre le dichi

Imposta di successione e mutuo contratto dal defunto: Cassazione

Con Sentenza 15 maggio 2015, n. 9957, la Corte di Cassazione ha chiarito che ai fini del calcolo dell'imposta di successione è possibile dedurre dalla massa ereditaria il mutuo fondiario stipulato dal defunto per ristrutturare un bene di una società di cui risultava socio. Non è infatti necessario che i debiti siano stati contratti in relazione a beni di proprietà del defunto e compresi nell'attivo ereditario, ma possono essere dedotti anche debiti diversi da questi: quello che rileva, secondo i Giudici, è unicamente la titolarità del debito in capo al defunto.

Esclusione dall'imponibile contributivo delle erogazioni per l'incentivo all'esodo

Secondo la Corte di Cassazione vanno escluse dall'imponibile contributivo le somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto lavorativo allo scopo di incentivare l'esodo dei lavoratori, ossia non solo le retribuzioni conseguite con un apposito accordo per l'erogazione dell'incentivazione anteriore alla risoluzione del rapporto, ma tutte le somme con tale finalità. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Fondo di solidarietà del credito: errata corrige dell'INPS

L'INPS, nel Messaggio n. 3363 del 18 maggio 2015, apporta una correzione alla Circolare n. 90 del 6 maggio 2015 in materia di Fondo di solidarietà del Credito.L'Istituto chiarisce che, per un refuso, in merito alle modalità di compilazione del flusso UNIEMENS era stato indicato, come codice da utilizzare per i lavoratori che accedono alle prestazioni di assegno straordinario, il codice 'SC': il codice corretto è invece 'SD' (da indicare nell'elemento "TipoLavoratore" di "DatiRetributivi").

Pagine