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Lecita la diminuzione della quantità di lavoro se non diminuisce la qualità delle mansioni

Con la Sentenza n. 23945 pubblicata il 24 novembre 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito alla legittimità della diminuzione a livello quantitativo ma non qualitativo delle mansioni del dipendente.Nello specifico la Suprema Corte ha ammesso l'ipotesi di diminuzione in quantità delle mansioni del lavoratore verificando che il livello di responsabilità delle rimanenti attività non muti: la diminuzione della quantità di lavoro trovava giustificazione in un'operazione societaria, che vedeva l'azienda del lavoratore venir assorbita da una realtà aziendale più grande e complessa.

Documentazione idonea per dimostrare la durata del possesso dei redditi: Ordinanza

Con Ordinanza 20 novembre 2015, n. 23826, la sesta sezione civile della Cassazione ha stabilito che è illegittimo l'accertamento ai fini IRPEF se il contribuente prova con documentazione idonea (es. estratti conto) la durata del possesso dei redditi e quindi non il loro 'semplice transito' nella disponibilità dello stesso.In particolare, ai sensi dell'art. 38, comma 6, D.P.R. n.

Rapporti di lavoro fittizi in agricoltura: l'INPS sintetizza le modalità di redazione dei verbali

L'INPS, nel Messaggio n. 7068 del 20 novembre 2015, fornisce indicazioni operative per la corretta redazione dei verbali ispettivi in materia di rapporti di lavoro fittizi in agricoltura.In particolare, l'Istituto effettua una sintesi delle indicazioni fornite nelle precedenti circolari in materia di accesso ispettivo e redazione del verbale, al fine di garantire standard di qualità omogenei su tutto il territorio nazionale.

Danno esistenziale risarcito solo se il mobbing peggiora la vita del lavoratore

Con la Sentenza n. 23837 pubblicata il 23 novembre 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito alle condizioni di risarcibilità del danno esistenziale qualora si configuri una condotta di mobbing.In particolare la Suprema Corte ha stabilito che non bastano i comprovati comportamenti vessatori del datore di lavoro per giustificare l'emergere del danno esistenziale, che si configura solamente nell'ipotesi in cui il mobbing abbia anche influito, peggiorandole, sulle abitudini di vita del lavoratore leso.

Realizzata la nuova applicazione 'Portale contributivo Aziende e Intermediari'

Con Messaggio n. 7099 del 23 novembre 2015 l'INPS rende noto il rilascio della prima versione del 'Portale contributivo Aziende e Intermediari', destinato a coadiuvare gli operatori esterni nel monitoraggio dei flussi informativi relativi all'area 'Gestione flussi contributivi lavoratori dipendenti e Fiscali', attraverso la comunicazione dello stato elaborativo delle denunce contributive, delle regolarizzazioni e delle rettifiche per singola azienda e per tutte le posizioni aziendali in delega.

Maxi-emendamento al DdL della Stabilità 2016

In data 20 novembre 2015, il Senato ha approvato il maxi-emendamento alla Legge di Stabilità 2016, sul quale il Governo aveva chiesto la fiducia.In particolare, tra le modifiche al DdL proposte con il maxi-emendamento, si segnalano le seguenti:è stata introdotta la possibilità di riacquistare (mantenendo i relativi benefici fiscali) la 'nuova' prima casa, anche se ancora in possesso della 'vecchia' prima casa, purché quest'ultima venga alienata entro un anno; è stata elevata ad euro 15.000,00 la soglia che rende obbligatoria la comunicazione all'Amministrazione Finanziaria della cessione gratu

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: nuovo codice tributo

Con Risoluzione 19 novembre 2015, n. 96, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, mediante il modello F24, del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ai sensi dell'art. 18, D.L. 24 giugno 2014, n. 91.Il codice in oggetto, operativo dal 1° gennaio 2016, è il seguente:'6856' denominato 'Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi – art. 18, D.L. 24 giugno 2014, n. 91'.

Licenziamento per indisponibilità allo svolgimento di mansioni inferiori

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che, dopo la soppressione del suo posto di lavoro, rifiuta il mantenimento dell'occupazione non rendendosi disponibile a svolgere mansioni inferiori. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Cassazione: il premio fedeltà rientra nella base di computo del TFR

Con la Sentenza n. 23799 del 20 novembre 2015 la Cassazione interviene in merito al calcolo del TFR chiarendo che, in assenza di disposizioni specifiche del CCNL di riferimento, rientra nella base di computo il premio di fedeltà che l'azienda riconosce ai dipendenti con maggiore anzianità di servizio.Nello specifico, la Suprema Corte ritiene che il premio di fedeltà previsto dal contratto integrativo aziendale è erogato a titolo non occasionale e pertanto rientra nella base di computo del TFR. A tal fine non rileva che si tratti di emolumento erogato in modo non continuativo.

Licenziato il dipendente per ristrutturazione aziendale

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, anche se allo stesso non è stato offerto un posto di lavoro compatibile con il suo bagaglio professionale liberatosi in azienda, dove è in corso un processo di ristrutturazione. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

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