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Datori di lavoro agricolo: l'INPS riceve ulteriori domande di esonero contributivo triennale

A seguito del monitoraggio dei tetti di spesa stabiliti nel settore agricolo per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato che fruiscono dell'esonero contributivo triennale, l'INPS, nel Messaggio n. 7264 del 2 dicembre 2015, informa che dal 3 dicembre 2015 processa ulteriori domande di esonero in base all'ordine di presentazione.I datori di lavoro agricoli possono monitorare lo stato delle domande presentate, accedendo alle apposite funzionalità del cassetto previdenziale aziende agricole.

Fondo di garanzia per le piccole medie imprese e acquisti di beni strumentali: Decreto MISE

È in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto 29 settembre 2015, con il quale il MISE, di concerto con il MEF, ha disposto le modalità di valutazione dei finanziamenti per l'acquisto di beni strumentali di cui all'art. 2, D.L. n. 69/ 2013 ai fini dell'accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.In particolare, è previsto che i finanziamenti in beni strumentali possono essere assistiti dalla garanzia del Fondo di garanzia per le piccole medie imprese nella misura dell'80% del finanziamento.

Patent Box, Provvedimento e Circolare

In data 1° dicembre 2015 l'Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento contenente le disposizioni per l'accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all'utilizzo di beni immateriali (art. 1, commi da 37 a 45, L. n. 190/2014) e la Circolare n. 36 con i primi chiarimenti in tema di Patent Box.In particolare, il documento di prassi fornisce chiarimenti in merito a:modalità ed effetti derivanti dall'esercizio dell'opzione;perdite da Patent Box;disciplina delle operazioni straordinarie nell'ambito dell'agevolazione; modalità di accesso alla procedura di ruling.

OCCASIONI DA NON PERDERE

L’ESPERTO IN AZIENDA

E’ un nuovo progetto pensato da Servizi Imprese per offrire all’azienda l’opportunità di chiedere informazioni ed esporre le proprie problematiche e necessità.

Tale idea prevede la possibilità di richiedere la visita assolutamente gratuita e non vincolante o impegnativa di un consulente di servizi imprese che confrontandosi con le esigenze e problematiche esposte, valuterà i suggerimenti più appropriati da proporre.

Codice tributo per le imprese che assumono detenuti, Risoluzione

Con Risoluzione 30 novembre 2015, n. 102, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo '6858' per l'utilizzo in compensazione, mediante il modello F24, del credito d'imposta di cui all'art. 3 L. n. 193/2000 e successive modificazioni, a favore delle imprese che assumono detenuti o svolgono attività formative nei confronti dei detenuti, D.M. n. 148/2014 (si veda SeacInfo del 30/11/2015). Inoltre la Risoluzione in oggetto ha precisato che il preesistente codice tributo '6741' è soppresso.Il nuovo codice tributo è operativo dal 1° gennaio 2016.

L'abitualità degli omessi versamenti di contributi esclude la non punibilità del fatto

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 47256 pubblicata il 30 novembre 2015, ha escluso la non punibilità del datore di lavoro per la particolare tenuità della somma non versata all'INPS a titolo di contributi previdenziali ed assistenziali, nel caso in cui l'omesso versamento sia ripetuto nel tempo.I giudici della Corte Suprema hanno infatti precisato che l'ipotesi di non punibilità prevista dall'articolo 131-bis del codice penale è sì connessa alle soglie edittali, ma va valutata anche l'abitualità o meno del comportamento.

Niente licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica alle nuove mansioni

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente per sopravvenuta inidoneità fisica alle mansioni diverse dall'inquadramento, a nulla rilevando il fatto che il lavoratore abbia dato il suo consenso allo svolgimento delle stesse. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 24377 del 30 novembre 2015, ha chiarito che l'assegnazione di un lavoratore a mansioni diverse e non superiori a quelle di assunzione costituisce atto giuridico nullo ai sensi dell'art. 2103 c.c.

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