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Precisazioni ministeriali sull'orario di lavoro dei minori

Il Ministero del Lavoro, in risposta all'Interpello n. 11 del 21 marzo 2016, precisa che i quindicenni ancora soggetti all'obbligo scolastico,qualora vengano assunti con un contratto di apprendistato del primo tipo,possono effettuare un orario di lavoro non superiore alle 7 ore giornaliere e 35 settimanali.

Licenziamento: i motivi di illegittimità non possono essere aggiunti alla domanda in corso di giudizio

In materia di licenziamento illegittimo, la Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini dell'ammissibilità della domanda proposta dal lavoratore, è necessario che i motivi di illegittimità risultino tutti addotti in sede di domanda proposta e non a fronte di successiva integrazione in corso di giudizio.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Nuovo modello TR per il rimborso IVA

Con Provvedimento 21 marzo 2016 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l'utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.In particolare, l'aggiornamento del modello è stato necessario a seguito dell'introduzione della nuova aliquota IVA del 5%, nonché dell'innalzamento delle percentuali di compensazione applicate alle cessioni di alcuni prodotti lattiero-caseari e di animali vivi delle specie bovina e suina introdotte dal D.M.

Flusso telematico Mod. 730-4: eliminato il riferimento al 31 marzo per l'invio del modello CSO

L'Agenzia delle Entrate, con Provvedimento n. prot. 42519/2016 del 21 marzo 2016, interviene nuovamente per modificare le istruzioni allegate al modello CSO per la 'Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall'Agenzia delle entrate'.Come noto, le precedenti istruzioni fissavano al 31 marzo il termine per effettuare l'invio, all'Agenzia delle Entrate, del modello CSO di comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai Modelli 730-4.

Licenziato il lavoratore per gli insulti rivolti all'amministratore in sua assenza

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo inflitto al dipendente, che pronuncia insulti nei confronti dell'amministratore della società, in quel momento assente, alla presenza di un altro collega estraneo ai fatti e che non ha alcuna ragione di malanimo verso il datore. La Suprema Corte, con la Sentenza n.

INAIL: chiarimenti sulle semplificazioni degli adempimenti formali concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

L'INAIL, con Circolare n. 10 del 21 marzo 2016, fornisce chiarimenti in relazione alle semplificazioni degli adempimenti formali in capo ai datori di lavoro concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali a seguito del D.Lgs n. 151/2015 (Decreto Semplificazioni attuativo del Jobs Act).In particolare, l'Istituto ricorda che, a partire da oggi 22 marzo 2016, il datore di lavoro, fermo restando l'obbligo di trasmettere la denuncia dell'evento all'INAIL, è esonerato dall'obbligo di inviare:il certificato medico.

Procedure di conciliazione in sede sindacale e deposito del verbale presso la DTL

Il Ministero del Lavoro, con la Nota n. 5199 del 16 marzo 2016, ha precisato che:le procedure di conciliazione per le quali si deposita il verbale presso la Direzione Territoriale del Lavorosono solamente quelle svolte nelle sedi e con le modalità previste dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Niente licenziamento del lavoratore per inadeguatezza senza indicazione dei mancati risultati

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo, solo apparentemente dovuto alla soppressione della funzione del dipendente, qualora, in realtà, non sussista nessuna ristrutturazione ed il vero motivo del licenziamento consista nel presunto mancato raggiungimento degli obiettivi da parte del lavoratore, risultato inidoneo. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

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