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Licenziato il dipendente per insubordinazione verso l'amministratore

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo per insubordinazione nei confronti del dipendente che si rivolge all'amministratore della società datrice di lavoro con espressioni dal tono minaccioso e dal contenuto scortese.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 5776 del 23 marzo 2016, ha sottolineato che non ha alcuna rilevanza il fatto che la condotta del dipendente sia originata dal nervosismo dovuto alle varie sanzioni irrogategli dal datore, dal momento che le stesse non sono mai state impugnate.

Ipotesi di ricorso al lavoro intermittente: resta valido l'elenco di attività fornito dal R.D. n. 2657/1923

Con Nota prot. n. 37/0005396 del 21 marzo 2016, il Ministero del Lavoro, in risposta ad uno specifico quesito avanzato da Federalberghi, conferma che, ai fini del ricorso al lavoro intermittente sulla base di ipotesi oggettive, pertanto sulla base di attività individuate dalla contrattazione collettiva e, in mancanza, da specifico decreto ministeriale, rimane valido l'elenco di attività indicate nella tabella allegata al Regio Decreto n. 2657/1923 cui fa esplicito rinvio il DM 23 ottobre 2004.

Codici tributo per il versamento della sanzione a seguito di riscossione sospesa per motivi falsi: Risoluzione

Con Risoluzione 22 marzo 2016, n. 14, l'Agenzia delle Entrate ha istituito due nuovi codici tributo per il versamento, tramite Mod. F24, della sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'articolo 1, comma 541, Legge n. 228/2012.In particolare, con l'art. 1, commi da 537 a 543, Legge n. 228/2012, è stata introdotta una particolare procedura, attivabile da parte del contribuente, con la quale, a decorrere dal 1° gennaio 2013 in presenza di specifiche cause, è possibile chiedere all'Agente della riscossione la sospensione della riscossione di quanto iscritto a ruolo.

Precisazioni ministeriali sull'orario di lavoro dei minori

Il Ministero del Lavoro, in risposta all'Interpello n. 11 del 21 marzo 2016, precisa che i quindicenni ancora soggetti all'obbligo scolastico,qualora vengano assunti con un contratto di apprendistato del primo tipo,possono effettuare un orario di lavoro non superiore alle 7 ore giornaliere e 35 settimanali.

Licenziamento: i motivi di illegittimità non possono essere aggiunti alla domanda in corso di giudizio

In materia di licenziamento illegittimo, la Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini dell'ammissibilità della domanda proposta dal lavoratore, è necessario che i motivi di illegittimità risultino tutti addotti in sede di domanda proposta e non a fronte di successiva integrazione in corso di giudizio.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

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