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Nullo il licenziamento per insubordinazione del dipendente che utilizza beni aziendali per fini personali

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione, ribaltando il verdetto della Corte d'Appello, ha ritenuto nullo il licenziamento per insubordinazione operato da un'azienda nei confronti di un dipendente che aveva utilizzato un bene aziendale per fini personali, in quanto tale comportamento non costituisce 'insubordinazione'.I giudici della corte suprema hanno infatti spiegato, nella Sentenza n.

Qualificazione del rapporto di lavoro: lo svolgimento concreto dell'attività prevale sulla volontà delle parti

La Corte di Cassazione ha ribadito la supremazia del concreto svolgimento della prestazione lavorativa, rispetto alla volontà delle parti, al fine di qualificare correttamente il rapporto di lavoro: nel caso in specie, il designer d'interni assunto come dipendente da un'azienda si vede ricondurre il rapporto alla prestazione di lavoro autonomo, in quanto più coerente con la qualità professionale di architetto del lavoratore.Nella Sentenza n.

Lavoratori in mobilità e assegno integrativo: termine perentorio per la domanda

L'INPS, nel Messaggio n. 1841 del 27 aprile 2016, fornisce chiarimenti in merito all'assegno integrativo spettante al lavoratore in mobilità che accetti un'offerta di lavoro, a tempo pieno e indeterminato, con un livello retributivo inferiore rispetto a quello corrispondente alle mansioni svolte nel precedente rapporto di lavoro.L'Istituto chiarisce che la domanda di assegno integrativo deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di inizio del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Ridenominati i codici tributo per la rivalutazione dei beni d'impresa: Risoluzione

Con Risoluzione 26 aprile 2016, n. 30, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a ridenominare i codici tributo '1811' e '1813' per il versamento, tramite Mod. F24, delle imposte sostitutive dovute per la rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni e per l'affrancamento del saldo di rivalutazione. Tale possibilità è stata reintrodotta dall'art. 1, commi da 889 a 897, Legge 28 dicembre 2015, n. 208.In particolare, i codici tributo sopracitati, istituiti rispettivamente con le Risoluzioni n. 33/2006 e n.

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