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Niente licenziamento per mancata tempestività della contestazione

Secondo la Corte di Cassazione va annullata con rinvio la sentenza di merito che ritiene legittimo il licenziamento disciplinare nei confronti del rappresentante che non si è recato dal cliente, in quanto l'ulteriore addebito costituisce l'ultima frazione di un'unica condotta integrante il medesimo inadempimento, dopo l'annullamento della precedente sanzione. Con la Sentenza n. 8235 del 26 aprile 2016 viene precisato che la contestazione dell'episodio risulta tardiva e surrettizia, vista l'inidoneità della prima iniziativa disciplinare a determinare l'estinzione del rapporto lavorativo.

Cassazione: nullo il licenziamento del dirigente se la contestazione è generica

Con la Sentenza n. 8246 del 26 aprile 2016 la Cassazione afferma la nullità del licenziamento del dirigente, quando la contestazione degli addebiti non è ben motivata e circostanziata.Nello specifico, la Suprema Corte ritiene che le garanzie nel procedimento di cui all'art. 7 della Legge n. 300/1970 trovano applicazione, nel caso di licenziamento di un dirigente, anche a prescindere dalla sua collocazione nell'impresa, e sia in presenza di comportamento negligente che di un comportamento tale da recidere il vincolo fiduciario.

Detenzione sostituibile con pena pecuniaria per l'omesso versamento contributivo oltre i 10.000 euro

Con la Sentenza n. 17103 del 26 aprile 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla mutuabilità della pena detentiva breve in quella pecuniaria, in caso di omissione contributiva per importi oltre i 10.000 euro.In particolare la Suprema Corte ha stabilito che la pena detentiva breve può sempre essere sostituita da quella pecuniaria a discrezione del giudice, che può valutare la solvibilità del condannato anche quando questi versi in situazione economica disagiata.

Patent box: integrazioni da effettuare entro 150 giorni dalla presentazione dell'istanza di ruling

Con Comunicato 22 aprile 2016, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a correggere il termine entro cui presentare la documentazione da allegare all'istanza di ruling per l'accesso al regime agevolato del Patent box.In particolare, per le istanze inviate entro il 31 marzo 2016, il termine corretto per integrare la documentazione è quello di 150 giorni (come previsto dal Provvedimento 23 marzo 2016), anziché 180 come erroneamente indicato, a causa di un refuso, nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate 7 aprile 2016, n. 11.

Adozione del licenziamento a partire dalla scadenza del termine per le giustificazioni

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito che il termine finale per l'irrogazione del provvedimento espulsivo previsto dal contratto collettivo decorre dalla scadenza del termine per le controdeduzioni, nonostante il lavoratore abbia presentato le giustificazioni prima del decorso integrale dei 5 giorni (art. 7, comma 5 della Legge n. 300/1970). In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Codici tributo per i crediti d'imposta previsti per l'agricoltura e la pesca: Risoluzione

Con Risoluzione 20 aprile 2016, n. 27, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite Mod. F24, dei crediti d'imposta a favore delle imprese del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura ai sensi dell'art. 3, commi 1 e 3, D.L. n. 91/2014.In particolare, per utilizzare in compensazione i crediti d'imposta in esame, è previsto che:il Mod.

La testimonianza dell'investigatore privato non è sufficiente per un licenziamento

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 8070 del 21 aprile 2016, ha stabilito che la testimonianza dell'investigatore privato, assunto dall'azienda per controllare un dipendente, che riferisce di un colloquio con una vicina di casa dell'interessato, non è sufficiente a legittimare il licenziamento per giusta causa del lavoratore.Nel caso in specie, un dipendente aveva chiesto un congedo parentale per alcuni giorni.

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