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Chiarimenti sulla trasformazione delle Dta in credito d'imposta: Norma di comportamento AIDC

Con Norma di comportamento n. 193 l'AIDC (Associazione italiana dottori commercialisti) chiarisce la disciplina applicativa dell'articolo 2, comma 56-bis, D.L. n. 225/2010, relativo alla trasformazione in credito di imposta di una quota delle attività per imposte anticipate in caso di perdite fiscali.In particolare, secondo l'Associazione tale conversione è permessa anche se il riassorbimento è dovuto ad un evento realizzativo (es. cessione d'azienda).

Licenziato il dipendente per lo svolgimento di altra attività nel periodo di malattia

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, durante la sua assenza dal posto di lavoro per malattia, compie attività che possono ritardare la guarigione ed aggravare le sue condizioni. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Abrogazione dell'indennità ASpI ai lavoratori sospesi: interpretazione più estensiva del Ministero

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 27 del 20 ottobre 2015, fornisce indicazioni in merito all'abrogazione dell'indennità ASPI ai lavoratori sospesi disposta dal D.Lgs n. 148/2015. Dopo un primo parere più restrittivo, sfociato nella posizione assunta dall'INPS nel Messaggio n. 6024 del 30 settembre 2015, nel quale l'Istituto affermava che l'indennità di disoccupazione ASpI per i lavoratori sospesi non potesse più essere erogata a decorrere dal 24 settembre (data di entrata in vigore del D.Lgs n.

Quando la non immediata contestazione dell'illecito rende legittimo il licenziamento

Con la Sentenza n. 21439 pubblicata il 21 ottobre 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito alla legittimità di un licenziamento a seguito di una contestazione avvenuta a distanza di tempo dall'illecito commesso.In particolare la Suprema Corte ha stabilito che il differimento della contestazione, nella contingenza del caso, rende comunque il licenziamento legittimo, in quanto la non immediatezza della contestazione è stata causata dalla difficoltà di reperimento di informazioni per la definizione e l'accertamento dell'esistenza dell'illecito stesso.

Decreto 'Patent box' pubblicato sul sito del MISE: Comunicato

Con Comunicato 20 ottobre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 244/2015, il MISE ha annunciato l'avvenuta pubblicazione sul proprio sito internet del D.M. 30 luglio 2015, c.d. Decreto 'Patent box'. La norma in oggetto contiene disposizioni di attuazione dell'articolo 1, commi da 37 a 45, Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), come successivamente modificato dal D.L. n.

Codici tributo per versamento delle somme a seguito di comunicazioni ex art. 36-bis: Risoluzione

Con Risoluzione 20 ottobre 2015, n. 90, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite Mod. F24, delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell'art. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973, da utilizzare nel caso in cui il contribuente intenda versare solo una quota dell'importo complessivamente richiesto.I nuovi codici sono:'991B - Art. 36-bis D.P.R. 600/73. Imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia – Art. 1, comma 148, Legge 27 dicembre 2013, n. 147. Imposta';'992B - Art. 36-bis D.P.R.

Il lavoratore non può richiedere l'applicazione di istituti dell'accordo collettivo superato da uno successivo

Azienda e sindacati siglano un nuovo accordo collettivo che sostituisce il precedente, che di per sé non aveva una scadenza prefissata, modificando alcuni istituti contrattuali. Il lavoratore non può pretendere di aderire al nuovo accordo per i soli istituti che risultano migliorativi, chiedendo contestualmente l'applicazione degli incentivi economici previsti dall'accordo precedente, in quanto non è possibile aderire ad un accordo sindacale in modo parziale: l'applicazione deve essere integrale. Così la Corte di Cassazione con la Sentenza n.

Indennità risarcitoria in caso di conversione a tempo indeterminato del contratto a termine

Secondo la Corte di Cassazione, in caso di conversione a tempo indeterminato di contratti a termine conclusi prima dell'introduzione della nuova disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato ad opera del D.Lgs n. 81/2015, trova applicazione l'indennità a forfait stabilita dal Collegato lavoro (art. 32 della Legge n. 183/2010), in quanto quella prevista dal decreto può essere meno favorevole al lavoratore: base di calcolo è l'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR e non quella globale di fatto.In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Il risarcimento richiesto dal dipendente spetta per intero se non viene contestato

In caso di licenziamento illegittimo, l'importo richiesto dal lavoratore a titolo di risarcimento spetta per intero a meno che il datore di lavoro non contesti nel merito le basi di calcolo su cui tale importo è stato calcolato, e il giudice non può disporre diversamente accogliendo i conteggi del datore senza tale contestazione.La Corte di Cassazione, con la Sentenza n.

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