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Quando la tardiva contestazione dell'illecito rende il licenziamento illegittimo

Con la Sentenza n. 21440 pubblicata il 21 ottobre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla legittimità di un licenziamento avvenuto a seguito di contestazione tardiva dell'illecito.In particolare, nel caso di specie, il licenziamento è stato definito illegittimo, in quanto la contestazione poteva essere effettuata con tempestività, dato che già la potenzialità del danno configurava causa di licenziamento.

Baratto amministrativo: Nota IFEL

Con Nota 20 ottobre 2015, l'IFEL ha fornito chiarimenti in merito alla corretta applicazione dell'istituto del baratto amministrativo, come previsto dalla Legge n. 133/2014.In particolare, è stato precisato che la riduzione o esenzione dei tributi locali a fronte di interventi di riqualificazione del territorio (es.

Chiarimenti sulla trasformazione delle Dta in credito d'imposta: Norma di comportamento AIDC

Con Norma di comportamento n. 193 l'AIDC (Associazione italiana dottori commercialisti) chiarisce la disciplina applicativa dell'articolo 2, comma 56-bis, D.L. n. 225/2010, relativo alla trasformazione in credito di imposta di una quota delle attività per imposte anticipate in caso di perdite fiscali.In particolare, secondo l'Associazione tale conversione è permessa anche se il riassorbimento è dovuto ad un evento realizzativo (es. cessione d'azienda).

Licenziato il dipendente per lo svolgimento di altra attività nel periodo di malattia

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, durante la sua assenza dal posto di lavoro per malattia, compie attività che possono ritardare la guarigione ed aggravare le sue condizioni. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Abrogazione dell'indennità ASpI ai lavoratori sospesi: interpretazione più estensiva del Ministero

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 27 del 20 ottobre 2015, fornisce indicazioni in merito all'abrogazione dell'indennità ASPI ai lavoratori sospesi disposta dal D.Lgs n. 148/2015. Dopo un primo parere più restrittivo, sfociato nella posizione assunta dall'INPS nel Messaggio n. 6024 del 30 settembre 2015, nel quale l'Istituto affermava che l'indennità di disoccupazione ASpI per i lavoratori sospesi non potesse più essere erogata a decorrere dal 24 settembre (data di entrata in vigore del D.Lgs n.

Quando la non immediata contestazione dell'illecito rende legittimo il licenziamento

Con la Sentenza n. 21439 pubblicata il 21 ottobre 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito alla legittimità di un licenziamento a seguito di una contestazione avvenuta a distanza di tempo dall'illecito commesso.In particolare la Suprema Corte ha stabilito che il differimento della contestazione, nella contingenza del caso, rende comunque il licenziamento legittimo, in quanto la non immediatezza della contestazione è stata causata dalla difficoltà di reperimento di informazioni per la definizione e l'accertamento dell'esistenza dell'illecito stesso.

Il lavoratore non può richiedere l'applicazione di istituti dell'accordo collettivo superato da uno successivo

Azienda e sindacati siglano un nuovo accordo collettivo che sostituisce il precedente, che di per sé non aveva una scadenza prefissata, modificando alcuni istituti contrattuali. Il lavoratore non può pretendere di aderire al nuovo accordo per i soli istituti che risultano migliorativi, chiedendo contestualmente l'applicazione degli incentivi economici previsti dall'accordo precedente, in quanto non è possibile aderire ad un accordo sindacale in modo parziale: l'applicazione deve essere integrale. Così la Corte di Cassazione con la Sentenza n.

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