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Cassazione: licenziamento per GMO se anche i sindacati constatano la soppressione del posto

Con la Sentenza n. 19923 del 6 ottobre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla legittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo nell'ipotesi in cui il posto di lavoro sia stato soppresso.Nello specifico la Suprema Corte ha sentenziato che si configura come legittimo il licenziamento per GMO, qualora la soppressione del posto di lavoro sia stata anche oggettivamente accertata dalle rappresentanze sindacali aziendali.

Indennità una tantum per i lavoratori residenti in Lombardia

L'INPS, con il Messaggio n. 6221 dell'8 ottobre 2015, comunica che sono in atto le corresponsioni dell'indennità una tantum per i lavoratori residenti in Lombardia operanti nel territorio della Regione Emilia Romagna colpita da sisma del maggio 2012.A tali lavoratori spetta un'indennità una tantum pari a tre mensilità dell'importo mensile massimo previsto per le integrazioni salariali nell'anno 2012, pari ad euro 3.357,96, senza applicare l'abbattimento del 5,54%.

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale gli ultimi decreti sulla delega fiscale

Sul Supplemento ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 2015, n. 233 sono stati pubblicati gli ultimi cinque decreti attuativi della legge delega fiscale (Legge n. 23/2014).Tali provvedimenti normativi, che entreranno in vigore il 22 ottobre 2015, hanno ad oggetto:'Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, in attuazione degli articoli 6, comma 6, e 10, comma 1, lettere a) e b), della legge 11 marzo 2014, n. 23' (D.Lgs. 24 settembre 2015, n.

Le minacce e offese al capo possono costare il posto

La Corte di Cassazione, respingendo il ricorso del lavoratore, ha ritenuto legittimo il licenziamento operato dall'azienda per le ingiurie e minacce rivolte dal lavoratore stesso al proprio superiore durante una discussione.Nella Sentenza n. 20071 del 7 ottobre 2015, la Suprema Corte ha precisato che laddove il giudice d'appello abbia motivato in modo esauriente e completo la valutazione della gravità dell'inadempimento contestato al lavoratore rispetto alla sanzione comminata, non è possibile un riesame in sede di legittimità.

Licenziato il lavoratore complice del furto di merce in azienda

In materia di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, nell'ambito delle sue mansioni, agevola terzi a commettere un furto di merce in azienda.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 20082 del 7 ottobre 2015, ha precisato che la sanzione espulsiva risulta giustificata dal momento che la partecipazione all'illecito, oltre che essere rilevante penalmente, costituisce una condotta talmente grave da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario con il datore di lavoro.

Maxi sanzione per lavoro nero: primi chiarimenti dal Ministero del Lavoro sul regime intertemporale

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Lettera circolare n. 16494 del 7 ottobre 2015, nelle more dell'emanazione delle prime indicazioni operative sulla nuova disciplina della maxi sanzione per lavoro nero introdotta dal D.Lgs n. 151/2015, entrato in vigore il 24 settembre 2015, fornisce indicazioni in merito al regime intertemporale.In particolare, il Ministero chiarisce che, in relazione alle condotteiniziate e cessate prima del 24 settembre 2015, si applica l'apparato sanzionatorio precedentemente vigente, ivi compresa la fattispecie attenuata di maxisanzione (c.d.

Cassazione: il ricorso va depositato entro 180 giorni dalla spedizione dell'impugnativa del licenziamento

Con la Sentenza n. 20068/2015, pubblicata il 7 ottobre, la Cassazione interviene in merito ai nuovi termini per l'impugnazione dei licenziamenti introdotti dalla Riforma Fornero (il lavoratore ha tempo 60 giorni per impugnare in via stragiudiziale, e può entro i successivi 180 giorni rivolgersi ad un giudice).La Suprema Corte sostiene che l'atto rivolto contro il licenziamento individuale è una fattispecie a formazione progressiva con doppio termine di decadenza.

MICROCREDITO: FINANZIAMENTI PER PROFESSIONISTI E PICCOLE IMPRESE

Facilitare i finanziamenti fino a 25mila euro per professionisti e piccole imprese che non possiedono
garanzie. Con questo obiettivo diventano operativi gli interventi del Fondo di garanzia in favore del
microcredito. Professionisti e imprese potranno ottenere una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti
concessi dalle banche per operazioni fino a 25mila euro per l'acquisto di beni, il pagamento di nuovi
dipendenti o soci lavoratori, e di corsi di formazione.

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