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Illecita la trattenuta dello stipendio ai lavoratori che si rifiutano di lavorare a causa dei pericoli sulla linea produttiva

In materia di sicurezza sul lavoro, qualora l'attività debba essere interrotta momentaneamente a causa di una violazione del datore di lavoro dell'obbligo di sicurezza di cui all'articolo 2087 del codice civile, che comporta un intervento manutentivo sulla linea produttiva, la Corte di Cassazione ha ricordato che, da un lato, l'astensione dal lavoro da parte dei dipendenti è legittima e, d'altro canto, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la normale retribuzione.Nella Sentenza n.

Riduzione contributiva in edilizia per l'anno 2015: confermato l'11,5%

È stato pubblicato sul sito www.lavoro.gov.it il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 1° dicembre 2015, concernente la determinazione della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile per l'anno 2015.Tale decreto conferma, per l'anno 2015, la riduzione contributiva nella misura dell'11,5%.

Maggiorazione diritti di segreteria per il deposito del bilancio: Decreto

Con Decreto Interministeriale 8 gennaio 2016, il MISE di concerto con il MEF, al fine di finanziare per il 2016 l'OIC, ha definito la misura della maggiorazione per l'anno 2016 dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di commercio per il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.In particolare, detta maggiorazione è fissata nella misura di euro 2,70. Conseguentemente, i diritti di segreteria ammontano a:euro 92,70, per il deposito del bilancio su supporto informatico;euro 62,70, per il deposito del bilancio con modalità telematica.

Licenziamento: il lavoratore che opta per l'indennità ha diritto al risarcimento fino alla data della scelta

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha ricordato che, qualora il lavoratore a seguito di un licenziamento illegittimo in regime di tutela reale opti per il pagamento dell'indennità sostitutiva, il rapporto si considera risolto alla data della scelta, e per il periodo successivo alla stessa e fino alla liquidazione dell'indennità nulla è dovuto dall'azienda al lavoratore a titolo di retribuzioni.Con la Sentenza n.

Fondo di integrazione salariale: al via solo per i datori di lavoro con più di 15 dipendenti

Il Ministero del Lavoro, con Nota del 18 gennaio 2016, fornisce chiarimenti in merito all'operatività del Fondo di integrazione salariale (FIS), stabilendo che nelle more dell'adozione del relativo decreto interministeriale, a decorrere dal 1° gennaio 2016, sono tenuti al versamento i soggetti che risultavano già iscritti al Fondo di solidarietà residuale (datori di lavoro che occupano mediamente più di 15 dipendenti), nella nuova misura dello 0,65%.Per i datori di lavoro che occupano mediamente da 5 a 15 dipendenti (ai quali è stata estesa la disciplina del FIS) l'applicazione della nuova dis

In Gazzetta il decreto interministeriale attuativo dell'ASDI

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016 il decreto del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze del 29 ottobre 2015, che contiene le disposizioni attuative dell'assegno di disoccupazione (ASDI), spettante ai lavoratori per 6 mesi al termine della fruizione della Naspi.Il provvedimento definisce i destinatari dell'assegno, la durata e la misura del beneficio e la sua compatibilità con lo svolgimento di attività lavorativa, le modalità di accesso, gli elementi del progetto personalizzato e i casi di decadenza dalla prestazione.

Licenziamento del dipendente che in malattia partecipa all'attività del coniuge

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, durante il periodo di malattia, partecipa costantemente all'attività della moglie. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 586 del 15 gennaio 2016, ha confermato che il recesso del datore di lavoro risulta giustificato, in quanto sussiste la prova dello svolgimento costante e non occasionale da parte del ricorrente, durante la malattia, di attività lavorativa presso l'esercizio commerciale del coniuge.

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