Comporto: il calcolo incolpevolmente errato non giustifica comunque il recesso
L'azienda licenzia il lavoratore per il superamento del periodo di comporto per infortunio sul lavoro. Due mesi dopo il licenziamento, con grave ritardo rispetto ai tempi previsti dalla convenzione INPS INAIL del 25 novembre 2008, l'Istituto assicuratore comunica al lavoratore e al datore di lavoro che, dell'assenza del lavoratore, solo 105 giorni sono imputabili a infortunio sul lavoro, mentre gli altri sono considerati malattia.