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Cassazione: al superamento del comporto è illegittimo il licenziamento se è riconosciuto l'infortunio

Con Sentenza n. 13667 del 3 luglio 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all'illegittimità del licenziamento per periodo di comporto superato in relazione ad un evento di infortunio sul lavoro.In particolare, la Suprema Corte ha riconosciuto illegittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto della malattia, in quanto tale evento era poi stato riconosciuto come infortunio sul lavoro, rendendo inapplicabili le disposizioni contrattuali previste per la conservazione del posto per gli eventi morbosi.

Sicurezza sul lavoro: la violazione dell'obbligo di formazione non è reato

In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che il datore di lavoro che violi la disposizione in tema di obbligo formativo, non può essere punito con alcuna sanzione penale, non costituendo la violazione in parola un reato.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 28577 del 6 luglio 2015, ha precisato che l'obbligo previsto dall'art. 18, lettera I, del D.Lgs n. 81/2008 non risulta presidiato da sanzione penale e quindi la condanna del datore di lavoro deve considerarsi illegittima per violazione del principio di legalità.

Sabatini-bis, Circolare Mise

Con Circolare 26 giugno 2015, n. 45998, il Mise modifica il punto 2.5 della Circolare 24 dicembre 2014, n. 71299 relativa alla disciplina dei finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole medie imprese (c.d.

Discordanza tra ricavi e accrediti su carta di credito, legittimo l'accertamento: Cassazione

Con Sentenza 1 luglio 2015, n. 13494, la Corte di Cassazione ha chiarito che è legittimo l'accertamento basato sulla rilevata discordanza tra i ricavi dichiarati e quelli risultanti dalle operazioni attive effettuate a mezzo carte di credito o bancomat e documentate dagli scontrini emessi dall'apposito apparecchio.Secondo la Suprema Corte, infatti, tale discordanza integra una presunzione legale di maggiori ricavi, corrispondenti alle rimesse attive delle carte di pagamento, salvo l'onere, a carico del contribuente, di provare specificamente una diversa destinazione di detti accrediti.

Lavoro subordinato: per la conversione del rapporto l'assenza del solo requisito temporale non conta

In materia di lavoro subordinato, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi legittima la scelta di ricondurre il rapporto di lavoro alla subordinazione, nel caso in cui risultino presenti numerosi degli indici tipici.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 13657 del 3 luglio 2015, ha precisato che il contenuto meramente esecutivo della prestazione, la mancanza di autonomia decisionale risultano essere sufficienti indici di subordinazione del rapporto, anche in assenza dell'obbligo temporale di svolgimento della prestazione, ossia di un orario fisso e determinato.

Fondo di solidarietà per le imprese agricole: accesso in caso di eventi alluvionali e infezioni

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2015, la Legge n. 91/2015 di conversione del Decreto Legge 5 maggio 2015, n. 51, recante 'Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali.'L'art. 5 prevede l'accesso al Fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole, che hanno subito danni a causa di eventi alluvionali e di infezioni di organismi nocivi ai vegetali.

Lavoro intermittente ed iscrizione nelle liste di mobilità

La Direzione generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, in risposta all'Interpello n. 15 del 3 luglio 2015, ha precisato che:in caso di assunzione di un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità con contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato,senza indennità di disponibilità (quindi senza obbligo di risposta alla chiamata),tale lavoratore mantiene l'iscrizione nella lista.

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