Messaggio di errore

  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 26 di /home/impresero/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).
  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 28 di /home/impresero/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).
  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 59 di /home/impresero/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).

Infortuni sul lavoro: datore sempre corresponsabile se l'impalcatura è incompleta

In materia di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha ribadito la responsabilità del datore di lavoro per l'infortunio occorso al lavoratore se l'impalcatura sulla quale questi lavorava era incompleta e sprovvista della rete di sicurezza.Se il principio sembra palese, nella Sentenza n. 37598 del 16 settembre 2015 la Corte Suprema lo applica anche nel caso in cui il lavoratore operi senza le necessarie imbracature e al di fuori dell'orario di lavoro.

Lavoratori dipendenti INPGI: possibilità di accesso al Fondo di garanzia della posizione previdenziale complementare INPS

L'INPS, con il Messaggio n. 5737 del 16 settembre 2015, interviene, a seguito delle richieste di chiarimento pervenute, in merito alla possibilità di accogliere domande di prestazione riguardanti il Fondo di Garanzia della posizione previdenziale complementare da parte di lavoratori subordinati iscritti all'INPGI.A tale riguardo, l'Istituto precisa che, in presenza dei requisiti di accesso indicati nella Circolare INPS n. 23/2008, anche i lavoratori subordinati iscritti all'INPGI possono richiedere l'intervento del Fondo in questione che, si ricorda, è istituito esclusivamente presso l'INPS.

Riconoscimento della qualifica di dirigente senza l'investitura formale del datore

Secondo la Corte di Cassazione per il riconoscimento della qualifica dirigenziale non è necessaria l'investitura formale da parte del datore di lavoro, in quanto l'inquadramento deve corrispondere soltanto alle relative mansioni svolte di fatto senza essere subordinato ad atti unilaterali del datore. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 18165 del 16 settembre 2015, ha sottolineato che va considerato un vero dirigente soltanto l'alter ego dell'imprenditore, che ha poteri e discrezionalità tali da influire sull'organizzazione complessiva dell'azienda.

Ulteriori chiarimenti relativamente alla voluntary disclosure: Comunicato

Con Comunicato 15 settembre 2015, a seguito delle disposizioni dettate con il Provvedimento 14 settembre 2015 (seacinfo 15 settembre 2015), l'Agenzia delle Entrate ha specificato che è possibile indicare nella relazione di accompagnamento all'istanza di adesione alla voluntary disclosure anche elementi relativi ad annualità per le quali è scaduto il termine di accertamento.

Approvazione del bilancio per il mantenimento dei requisiti di start-up, Nota Mise

Con Nota 11 settembre 2015, n. 161868, il Ministero dello Sviluppo Economico, ha fornito dei chiarimenti in merito alla scadenza dei termini per la conferma dei requisiti da parte delle start-up innovative.In particolare, il Mise ritiene che:il deposito delle attestazioni di mantenimento dei requisiti start-up deve essere effettuato entro 30 giorni dalla data di approvazione del bilancio; sia che esso sia approvato entro 120 gg. dalla chiusura dell'esercizio, sia che esso sia approvato entro 180 gg.

Omesso versamento di ritenute solo con il 770 ai dipendenti

Il reato di omesso versamento di ritenute si verifica se il datore di lavoro ha consegnato ai dipendenti il modello 770, in quanto tale aspetto è uno degli elementi costitutivi del reato ex articolo 10-bis del D.Lgs n. 74/2000.Questa è la posizione più recente presa dalla Corte di Cassazione nella Sentenza n.

Ipotesi di assunzione a termine ulteriori rispetto a quelle di legge

In tema di lavoro a tempo determinato, la Corte di Cassazione ha ribadito la legittimità della definizione da parte della contrattazione collettiva di ulteriori ipotesi di assunzione di lavoratori a termine rispetto a quelle previste dalla Legge n. 230/1962, in quanto le parti sociali ben conoscono le esigenze della categoria cui sono rivolte le disposizioni pattizie.Inoltre la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Pagine